Non c’è scuola migliore per il dominio del proprio corpo e dei propri pensieri, di quella degli insonni. Solo chi ha necessità di un tocco delicato, sa toccare con delicatezza. Solo chi è esposto, spesso, nell’inesorabile silenzio delle ore solitarie, al libero corso dei propri pensieri, sa osservare benevolmente e giudicare le cose con amore, sa vedere le ragioni dell’anima e comprendere le debolezze umane. Non è difficile riconoscere quegli uomini che hanno passato molte notti con gli occhi aperti.

Hermann Hesse, Il piacere dell’ozio