Carmelo Bene, “Eros”, Quattro momenti su tutto il nulla

Siamo istanti smentiti
‘n dispensata sola
carne fuor di concetto e ‘l che immediato
punto l’unico questo ne preclude
l’attimo ch’è presente nella vita
tradita ’n suo ‘l perché non esser pietra
[…]

Ma ‘n suo marcire quanta è più che viva
fuor d’intelletto in noi la carne questa
disinventa irriflessa di che siamo
corpi [angustiati spiriti] da innulla
dominula pensosa soggiogati
ma vaniti ma ‘n’altra d’impensata
una ch’è questa vita

Carmelo Bene, “Un quando di ch’è nostra similvita”, ‘l mal de’ fiori

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