L’assurdità procede sempre per invenzione, scoperta; e per invenzione detonante, come polvere da sparo: per esplosione. Perciò la prima impressione che ci lascia un’assurdità è quella di un urto. L’assurdità è esplosiva: ci urta, e urtandoci esplode. L’assurdità è urtante, esplosiva per il pensiero. Perciò si fa senza pensare, o per meglio dire, senza riflettere: perché l’assurdità è pensiero; è una forma inventiva, creatrice, poetica del pensiero. Detto e fatto, niente di più. Esplosivamente. Ogni volta che si compie un’assurdità si inventa di nuovo la polvere da sparo del pensiero. E quando il pensiero si scaglia in questo modo, esplosivo, luminoso come un raggio, raggiunge la massima velocità conosciuta: quella della luce.

José Bergamin, La bellezza e le tenebre