alberto-giacometti-rene-burri-1960Rene Burri, Alberto Giacometti (Rue Hippolyte Maindron, Paris, 1960)

Il gesto di Giacometti: la sua ripetizione, la sua reiterazione portano una smentita alla brutalità deformante di ogni intervento particolare. Fare e disfare incessantemente equivale a diminuire, a smorzare ogni gesto […]. Così la statuetta che guardo modellare mi sembra innanzitutto indifferente alle attenzioni crudeli che le infligge lo scultore. Modellata da un tocco imperioso, violento, sembrerebbe che una così fragile apparizione debba immancabilmente ritornare al caos da cui è emersa. Tuttavia resiste. Gli assalti distruttivi che sopporta causano al suo essere solo impercettibili modificazioni. La loro moltiplicazione la immunizza e la protegge […]. Essa vi si presta e vi si abitua […]. La sua autonomia e la sua identità derivano anche da questa tortura, a condizione che sia illimitata.

Jacques Dupin, Alberto Giacometti. Textes pour une approche