Quando dunque un uomo arriva già a sdoppiare la pretesa unità dell’io è già quasi un genio, in ogni caso però un’eccezione rara e interessante. In realtà nessun io, nemmeno il più ingenuo, è un’unità, bensì un mondo molto vario, un piccolo cielo stellato, un caos di forme, di gradi e situazioni, di eredità e possibilità. Che ciascuno tenda a prendere questo caos per un’unità e parli del suo io come fosse un fenomeno semplice, ben fissato e delimitato: quest’illusione […] è frutto d’una semplice trasposizione. Come corpo ogni uomo è uno, come anima mai.

Hermann Hesse, Il lupo della steppa