I libri sono letti da pochi, i giornali da tutti […]. Come se su una nave ci fosse un solo megafono di cui si fosse impossessato il garzone di cucina, con il consenso di tutti. Ora tutto ciò che il garzone di cucina aveva da comunicare («metti il burro negli spinaci» e «oggi fa bel tempo» — «chissà se non c’è qualche guasto laggiù, ecc.») era comunicato con il megafono; mentre il capitano doveva dare gli ordini con la sola voce, perché ciò che il capitano aveva da dire non era poi tanto importante! Anzi il capitano alla fine dovette invocare l’aiuto del garzone di cucina per riuscire a farsi sentire, quando questi si degnava di riferire i suoi ordini, i quali spesso passando attraverso il garzone di cucina ed il suo megafono erano travisati completamente; nel qual caso il capitano invano alzava la sua povera voce, perché l’altro col suo megafono soverchiava tutto. Alla fine il garzone di cucina s’impossessò del comando della nave, perché aveva il megafono.

Søren Kierkegaard, Diario