L’immeschinirsi e il livellarsi dell’uomo europeo nascondono il nostro massimo pericolo, data la stanchezza che ci infonde questo spettacolo. Oggi nulla vediamo che voglia divenire più grande, abbiamo il presentimento che tutto continui a sprofondare, a sprofondare, divenendo più sottile, più buono, più prudente, più agevole, più mediocre, più indifferente, più cinese, più cristiano – l’uomo, non v’è alcun dubbio – si fa sempre «migliore». Appunto qui sta la fatalità dell’Europa – col timore per l’uomo abbiamo perduto anche l’amore verso di lui, la speranza in lui, anzi la volontà tesa a lui. La vista dell’uomo rende ormai stanchi – che cosa è oggi nichilismo, se non è questo? …Noi siamo stanchi dell’uomo

Friedrich Nietzsche, Genealogia della morale