Foetus Interruptus, Thaw, 1988

Le cupe, tragiche, incalzanti “sinfonie” di Thirlwell si situano al confine fra musica rock ed altri generi. La sua opera è pura tensione di suoni: intensità psicotiche, debordanti, allucinate, un’enfasi catastrofica – non eroica, non sublime – infernale. In Thaw alcune delle migliori partiture “concrete” per orchestra ed elettronica, nelle quali continua a maturare l’idea di un pentagramma come accumulo disordinato di eventi sonori estremamente emozionanti, senza alcun bisogno di ouverture, “ponti”, ritornelli, o altro; senza bisogno di “atmosfera”, in quanto il brano è l’atmosfera. L’abilità nell’abusare dei generi trapela dall’hip hop di English Faggot, propulso dalla solita dinamite di rhythm-box, allo swing di Dipsomaniac Kiss, con dissonanze in tutte le parti strumentali, dal raga lisergico di Chingada, scosso da urla omicida e da accordi assordanti di pianoforte, alla lugubre ed epica A Prayer for my Death (ennesimo crescendo traboccante poliritmi e rumori periferici, con un riff metal in evidenza). In questo senso Jim Thirwell è il primo compositore classico dell’era punk.

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